Pride & Preju-Knits

Pride & Preju-Knits

[dfd_heading content_alignment=”text-left” enable_delimiter=”” style=”style_10″ title_font_options=”tag:h1|color:%23c2451f” subtitle_font_options=”tag:h3″]Dalle trame dell’amore romantico agli intrecci del filo di lana.

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Perché parlare di un libro di schemi per lavorare a maglia?
Va bene il rispetto per le arti minori, va bene che comuni mortali e star hollywoodiane hanno decantato le virtù del tricoter (Daryl Hannah ha azzardato un paragone tra il lavoro a maglia e il lettino dello psicanalista; Hilary Swank si è spinta ad affermare che sferruzzare ha un effetto relax tale da poter rimpiazzare lo yoga), ma si tratta pur sempre di una raccolta di progetti per il lavoro a maglia. I maligni direbbero: niente che non si possa acquistare in edicola.
E invece no.
Le fan di Jane Austen e del lavoro a maglia adoreranno Pride & Preju-knits: già il titolo è tutto un programma – un intraducibile gioco di parole che cita il più celebre romanzo della Austen e lo unisce al verbo to knit, ovvero sferruzzare, lavorare a maglia.
Pride & Preju-knits di Trixie von Purl raccoglie progetti elaborati (e non proprio a portata di principiante) e dettagli in abbondanza; non solo schemi per ricreare le eroine e gli eroi dell’universo austeniano, ma pattern per realizzare: un cappello a cilindro, un ventaglio, dei cappellini, una Bibbia, un bouquet nuziale, uno scialle, un cesto da picnic, un pianoforte con tanto di sgabello, spade, una torta, un lampadario, un cespuglio di rose, una pecora, un gatto, una colomba con annessa fontana, un ragno con la sua ragnatela!

Articolo dedicato al libro Pride & Preju-Knits.

Da Orgoglio e pregiudizio: il matrimonio tra Lydia e Mr. Wickham.

Il libro contiene 12 scene – da sferruzzare – riprese dai romanzi della Austen, tutte corredate da geniali citazioni e retroscena di ogni singolo episodio. Sarebbe stato troppo facile realizzare delle bamboline dall’espressione neutra, vestirle di tutto punto e replicarle all’infinito: l’autrice e ideatrice dei progetti è straordinaria nell’infondere personalità alle figure, nel renderle realistiche.

Trixie von Purl è una grande.
Basta contemplare la sua foto (?) in terza di copertina per averne conferma.
La copertina è dedicata alla coppia più popolare creata dalla Austen: Miss Elizabeth Bennet, con tanto di parasole all’uncinetto, e Mr. Fitzwilliam Darcy, in ginocchio da lei; da Orgoglio e pregiudizio è tratta anche la scena del matrimonio tra Lydia Bennet e il villain Wickham, alla presenza di Darcy.

I dettagli più sorprendenti?
La mano di Darcy a bloccare la spalla di Wickham, nel malaugurato caso che tentasse la fuga dalle sue responsabilità, e l’ineffabile espressione del vicario.

Orgoglio e pregiudizio e gomitoli.

In un mercato inondato di film e serie TV tratte dai romanzi della Austen, il libretto della von Purl ha il grandissimo merito di riportare alla ribalta lo humour sottile, il divertimento e l’abilità descrittiva che caratterizza lo stile austeniano. Jane Austen guadagna in profondità ciò che perde in ampiezza, dal momento che l’autrice sceglie di scrivere solo del mondo che conosce bene: il tema prevale sulla trama, e fa emergere l’eccezionale talento dell’autrice per i dialoghi.
I temi più cari alla Austen sono la vita di provincia, gli usi della campagna inglese, le relazioni amorose, e soprattutto la condizione femminile.
Umilmente, la von Purl dà il suo piccolo contributo tricot all’alluvione di immagini austeniane.
Si comincia con Orgoglio e pregiudizio, naturalmente.
Questo romanzo è più di una storia d’amore condita di tensione drammatica e ironia, è una fedele rappresentazione delle relazioni umane e delle pratiche economiche del tempo. Il romanzo si apre infatti con uno scambio di battute tra Mr. e Mrs. Bennet, genitori orgogliosi di ben cinque fanciulle! L’unica (pre)occupazione della donna è trovare mariti facoltosi per le sue figlie; possiamo facilmente immaginare l’esaltazione di Mrs. Bennet nell’apprendere dell’arrivo nel vicinato di Mr. Bingley, “uno scapolo ricchissimo: quattro o cinquemila sterline di rendita all’anno”.
Mrs. Bennet cerca di convincere suo marito a fare visita al nuovo vicino, per poter agevolmente istituire un contatto e procedere nella sua mission impossible.
Il progetto della von Purl rende benissimo il clima della scena.
Mrs. Bennet stende risoluta il braccio, ma il vero capolavoro è Mr. Bennet, con il suo sorrisetto malandrino: nonostante abbia già deciso di far visita a Mr. Bingley, si diverte a torturare sua moglie, ripetendole che non ha alcuna intenzione di recarsi a Netherfield Park.
Sembra quasi di sentire i signori Bennet pronunciare il celeberrimo scambio di battute:
“Ti diverti ad irritarmi. Non hai nessuna pietà dei miei poveri nervi!”
“Ti sbagli, mia cara. Nutro il massimo rispetto per i tuoi nervi. Sono miei vecchi amici. Sono almeno vent’anni che te ne sento parlare”.

Da Orgoglio e pregiudizio: Mr e Mrs Bennet

Si passa quindi alle scene che vedono come protagonista Emma, una delle più indomite figure femminili create dalla Austen; Emma è bella, ricca, intelligente e, in mancanza di viaggi e di esperienze che le allarghino la mente, decide di crearsi una vita di avventure. Emma combina matrimoni, costruisce flirt, intreccia amicizie e relazioni fra le persone che la circondano.
Nel libro troviamo un pattern che immortala Emma mentre dipinge un ritratto dell’amica Harriet, il suo nuovo progetto, la fanciulla da maritare.
Von Purl ricrea la scena del duello tra il colonnello Brandon e il cattivissimo Willoughby di Ragione e sentimento: nel romanzo la descrizione di questo episodio occupa poche righe appena, ma l’autrice la mette al centro della vicenda, riassumendo i motivi dell’antico astio tra i due.
Chiudono il libro alcune deliziose scene tratte da Persuasione, Mansfield Park e da quel capolavoro parodico che è Northanger Abbey.

Elizabeth e Darcy: proposta di matrimonio.

Austenmania.

Di sicuro questo affettuoso e rispettoso omaggio della von Purl rientra nel più vasto fenomeno denominato alternativamente Austenfever, Austenitis o Austenmania.

In un articolo del gennaio 1996, Vanity Fair ha definito la Austen come la sceneggiatrice più di moda dello show business, al pari di Quentin Tarantino.

Martin Amis ha etichettato il film Quattro matrimoni e un funerale come “Jane Austen in una veste nuova ma vile”, senza contare che tutto il ciclo di romanzi e film che vedono Bridget Jones come protagonista non sono che un tributo, una rivisitazione di Orgoglio e pregiudizio.

Parodia di Jane Austen secondo Entertainment Weekly, ritenuta la sceneggiatrice più corteggiata da Hollywood negli anni ’90.

Il critico Andrew Higson ha spiegato come il proliferare di adattamenti austeniani abbia cavalcato due tendenze tipiche degli anni Novanta: la produzione anglo-hollywoodiana di film in costume, e l’ascesa senza fine della commedia romantica. Film come Camera con vista (1985), Un incantevole aprile (1991), Casa Howard (1992), L’età dell’innocenza (1993), Quel che resta del giorno (1993) e Piccole donne (1994) avevano sbancato al botteghino, e quindi gli adattamenti austeniani avrebbero sicuramento bissato quei successi, dal momento che univano alcune passioni tipiche degli anni Novanta a un gusto per la tradizione British. Una volta rivelate le potenzialità del fenomeno Austen, l’avanzata è stata inarrestabile, e ha evidenziato i cambiamenti in atto nella società: dall’ormai classica epopea dell’anti-eroina Bridget Jones a rivisitazioni per stomaci forti come Orgoglio e pregiudizio e zombie, tutti tentativi per assecondare la richiesta di ruoli per donne “toste”.
È una verità universalmente riconosciuta che Jane Austen è e continuerà ad essere un’icona pop: numerosi sono gli omaggi che gli appassionati le riservano. I Janeites la rivedono ovunque, vogliono circondarsi di lei, fosse anche in versione tricot.

Chi è Trixie von Purl?

Trixie von Purl è una dama di Bath che vive in una splendida magione georgiana, arredata in un impeccabile stile Regency, come si conviene a una fan di Jane Austen. Trixie adora intrattenere i suoi ospiti, ed è l’anima della vita sociale di Bath, merito anche, o principalmente, della sua ironia caustica e affilata come un rasoio. Come Emma, eroina dell’omonimo romanzo della Austen, il mantra di Trixie von Purl è: “Merito il meglio perché non posso tollerare nient’altro”; ella ha tuttavia un lato più tenero, e adora creare con i ferri bamboline austeniane in compagnia delle sue amiche – la cornice migliore per una sessione di gossip.

Chi è Jane Austen?

Jane Austen nasce in un villaggio dello Hampshire nel 1775, ed è figlia di un pastore anglicano.
Assai legata alla sorella Cassandra, come lei non si sposerà mai.
Giovanissima, per divertire familiari e una ristretta cerchia di conoscenti, scrive racconti e poesie in tono parodico e umoristico, ora raccolti nei volumi intitolati Juvenilia.
In vita pubblica quattro romanzi, Ragione e sentimento, Orgoglio e pregiudizio, Mansfield Park ed Emma, in cui si firma semplicemente A Lady.
Dopo la sua morte, il 18 luglio del 1817, il fratello Henry cura la pubblicazione di due romanzi postumi: Persuasione e Northanger Abbey, in cui rivela il nome dell’autrice.

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