Megan Ferrell e la scoperta americana del dettaglio

Megan Ferrell e la scoperta americana del dettaglio

Auscultazione del battito fotografico.

Il ritmo del cuore sembra aumentare incessantemente con il numero di scatti di una macchina fotografica: più incalzano gli scatti, più cresce il battito cardiaco. Dopo uno shooting, il fotografo appassionato si sente stremato e appagato, come dopo una corsa in riva al mare, come dopo aver fatto l’amore.

London Glass 2, cm 80×80

Il potere che un fotografo ha nelle sue mani è immenso. Attraverso la sua macchina fotografica traduce in un’immagine statica, la realtà dinamica. Come tutte le forme d’arte visiva, l’artista ha la capacità di rendere immortale un momento, ma il tempo di elaborazione è diverso rispetto alla scultura o alla pittura: sebbene gli impressionisti ci avessero già provato a descrivere l’immediatezza della realtà attraverso la pittura en plein air, i futuristi ricreando il movimento e gli espressionisti astratti avessero voluto raccontare l’immediatezza del gesto, senza apparenti virtuosismi o sovrastrutture, attraverso l’action painting, è la fotografia a possedere la vera istantaneità di realizzazione. Quel diaframma analogico o digitale ha la capacità di aprirci un mondo o di chiuderlo in un clic.

Per fare un arcobaleno ci vuole un vaso: il fantastico mondo di Megan.

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Megan Ferrell. Laureata alla prestigiosissima Parson School of Design di New York, Megan è una premiata direttrice e apprezzata fotografa creativa con oltre 25 anni di esperienza e con all’attivo diverse mostre ed esposizioni. Capelli biondi e occhi azzurri, verdi come amerebbe specificare lei, Megan è l’immagine vivente che noi europei abbiamo degli Stati Uniti e degli statunitensi.

London Glass, cm 80×80

Ma la bellezza tutta americana di Megan non rimane confinata all’esteriorità: in lei alberga uno spirito analitico e giocoso nei confronti del mondo circostante che la porta ad osservare particolari che sfuggono alla percezione della massa. La fotografa Megan Ferrell è in grado di estrapolare arcobaleni da un vaso di vetro e fiotti di lava rosso fuoco dall’abitacolo di un’automobile. La capacità degli artisti e fotografi statunitensi, contrariamente a quelli europei che hanno un approccio più decadente all’arte legata al mondo classico, è la capacità di estrarre la bellezza da un oggetto comune, dal parafango di un’auto, dal semplice riflesso di un lago. La freschezza di uno sguardo che tutti i bambini posseggono, ma solo i grandi artisti mantengono. Di seguito le domande.

Quali sono le caratteristiche che un bravo fotografo deve avere?

Credo che l’occhio sia la caratteristica più importante di un bravo fotografo. La tua visione unica è ciò che ti distinguerà dagli altri. Anche essere in grado di catturare accuratamente ciò che vedi in modo che anche il mondo possa vederlo è importante. A volte non ci riesco, ma va bene. Forse l’argomento non è pensato per essere visto in un altro modo. Il mio approccio è più organico e meno dipendente dalla tecnologia e dalle attrezzature.

Blue Reflection, cm 80×80

Di regola non ritocco o modifico le mie fotografie. Si possono fare cose meravigliose con la tecnologia digitale e questa è un’arte in sé. È quello che faccio per vivere. Ma credo che ci sia una sfida artistica più grande nel non fare affidamento su quella tecnologia per creare una grande fotografia. Il vero talento fotografico è negli occhi dell’artista. Penso anche che devi tenere la mente aperta ed essere ricettivo in qualsiasi momento a cose che potresti non aver pianificato o visto per la tua strada.

Cosa ti ha spinto la prima volta a prendere in mano la macchina fotografica e a scattare la tua prima foto?

Fare fotografie è sempre stato parte della mia infanzia. I miei genitori possedevano diverse fotocamere. La mia preferita era la loro fotocamera Polaroid Instamatic. Ero in soggezione per il risultato immediato. Ricordo ancora l’odore distinto della pellicola che si sviluppa. Mia madre era sempre molto creativa e scattava splendide fotografie. Mi ha influenzato molto. Quando sono andata alla Parson School of Design, mi è stato insegnato il lato più tecnico della fotografia e poi me ne sono davvero innamorata. Mi piaceva stare in camera oscura e sviluppare le foto che avevo scattato quel giorno per le strade di New York. Ci incontravamo in un quartiere diverso ogni settimana e osservavamo con le nostre macchine fotografiche. Ho iniziato a conoscere e vedere New York City in un modo molto diverso che è rimasto con me fino ad oggi.

Cipriani Dreams, cm 80×80

Quali soggetti preferisci fotografare?

Gran parte della mia ispirazione fotografica e creativa deriva dal vedere la forma astratta in oggetti ordinari, paesaggi, natura, e in qualsiasi altra cosa che attiri la mia attenzione. Cerco anche di creare una prospettiva unica che gli altri potrebbero non cogliere nella vita di tutti i giorni. Adoro girovagare ovunque mi trovi per trovare queste immagini. Spesso mi ritrovo con fotografie meravigliose dei luoghi più inaspettati.

Chi è Megan Ferrell?

Megan Ferrell è una premiata direttrice creativa con oltre 25 anni di esperienza nel mondo dell’arte professionale. Si è laureata alla prestigiosa Parson School of Design di New York City. Megan è specializzata in pubblicità, marketing / sviluppo del marchio, fotografia, design collaterale / di stampa e strategia per i media digitali. Megan ha ricoperto varie posizioni nel mondo aziendale a New York City. Ha deciso di mettersi in proprio e ha gestito per 15 anni un’attività di design pluripremiata. Nel 2009 Megan ha lanciato un’attività di vendita al dettaglio di caramelle online chiamata Suckerborne. Ha guadagnato l’attenzione nazionale con apparizioni su The Today Show, NBC News CT e The Huffington Post.

Red, cm 80×80

La fotografia di Megan è stata esposta in molte gallerie locali, così come alla Sheila Aronson Gallery di New York. È stata anche invitata a far parte di una mostra fotografica ad Art Basel Miami. Nel 2019, due delle sue fotografie sono state selezionate come finaliste al concorso annuale per l’etichetta di vino Robert Mondavi Beaujolais Nouveau. È anche membro di areaartist.com, un sito web con giuria per artisti per promuovere il proprio lavoro artistico.

2 Commenti
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    Marzia Spatafora
    Pubblicato: 07:34h, 19 Marzo Rispondi

    Molto interessante, sia il testo di Antonio De Renzo, che descrive la fotografia in maniera vibrante col suo solito entusiasmo , che le risposte appropriate ed esaustive di Megan.

    • Antonio De Renzo
      Antonio De Renzo
      Pubblicato: 00:18h, 20 Marzo Rispondi

      Grazie mille Marzia, per me è un piacere e un onore avere un commento così positivo da parte di una persona col tuo spessore. A presto.

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