Marc Quinn: un artista a sangue freddo

Marc Quinn: un artista a sangue freddo

[dfd_heading content_alignment=”text-left” enable_delimiter=”” style=”style_10″ title_font_options=”tag:h1|color:%23c2451f” subtitle_font_options=”tag:h3″]Marc Quinn: un artista a sangue freddo.

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Il giardino che venne dal freddo.

Amore per l’imperfetto, per il particolare, per la diversità.
Amore per la vita in tutte le sue declinazioni, nella sua fragilità che tocca il culmine con la morte.
Morte che diventa il fertilizzante per un nuovo inizio, innescando un ciclo eterno.
Marc Quinn è sempre stato affascinato dai quesiti legati alla mortalità.
Le sue opere forniscono allo spettatore uno strumento per la comprensione di ciò che significa vivere.
Il suo interesse per il rapporto dell’uomo con la natura e il suo sforzo nella comprensione dei desideri umani, lo spinge incessantemente a usare materiali non tradizionali per esprimere sia la loro bellezza che la loro complessità.

Il lavoro di Quinn mostra una preoccupazione per la mutabilità del corpo, per la definizione della vita umana e per il rapporto a volte distaccato che abbiamo con il nostro essere fisico.
La spiritualità delle religioni ha da sempre spinto gli esseri umani a considerare il nostro vero essere distante dalla nostra fisicità.

Eternal spring. Fiori conservati criogenicamente.

Per Quinn noi siamo prima di tutto corpo.
Se esiste un’anima, sicuramente è custodita nelle cellule della nostra carne, delle nostre ossa, del nostro sangue.
I materiali usati per esprimere il suo pensiero, oltre al sangue, includono ghiaccio, marmo e piombo, e l’artista sviluppa questi paradossi in opere concettuali che sono per lo più di forma figurativa. Un’opera maestosa creata da Marc Quinn e che esprime la bellezza della vita nella sua forma più intima e delicata è il Giardino ghiacciato, realizzato per la fondazione Miuccia Prada nel 2000: una grande installazione di fiori dall’incredibile bellezza, che non sarebbero mai decaduti grazie al loro mantenimento in condizioni criogeniche.

Il ghiaccio e il freddo che conserva e vince la morte.

Garden. Giardino creato per la Fondazione Prada. Fiori conservati criogenicamente.

Labyrinth.

Disarming beauty.

Nel 1999, Quinn ha iniziato una serie di sculture in marmo di corpi amputati, facendo riferimento alla scultura classica greco-romana senza subirne l’ossessione per la perfezione delle forme e delle proporzioni.
Uno di questi lavori raffigurava l’artista Alison Lapper, che era nata senza braccia e con le gambe accorciate, in dolce attesa.
Una versione ingrandita di questo pezzo divenne in seguito un’importante opera d’arte in mostra a Trafalgar Square.
A prima vista sembrerebbe che esistano poche sculture di persone con disabilità esposte in luoghi pubblici, anche se con uno sguardo più attento potremmo sicuramente notare che molte statue esposte alle intemperie, col passare del tempo perdono parti dei loro arti.

L’attenzione per il corpo umano continua a toccare livelli sempre più alti grazie alle opere dell’artista raffiguranti iridi umane e impronte digitali ingrandite migliaia di volte.

Sphinx and Siren. Opera dedicata a Kate Moss.

Alison Lapper Pregnant. Trafalgar Square, Londra.

Chi è Marc Quinn?

Nato a Londra nel 1964, Marc Quinn ha studiato all’Università di Cambridge prima di tornare a Londra per iniziare la sua carriera come artista, come parte del gruppo noto come YBAs o Young British Artists. Quinn diventa famoso all’inizio degli anni ’90 con la sua scultura Self (1991), raffigurante il suo ritratto realizzato usando 5 litri del suo sangue congelato, venduta nel 2005 a un collezionista americano per un valore di un milione e mezzo di sterline.
Sebbene sia meglio conosciuto come scultore sperimentale, Quinn ha prodotto dipinti, stampe e lavori fotografici. Le sue opere sono state esposte in numerosi musei e gallerie internazionali come il Museo d’arte di Tel Aviv, il Centre Pompidou, l’MCA di Chicago, la Fondazione Prada in Italia e la Tate Gallery.
Quinn è rappresentato dalla White Cube a Londra e Mary Boone Gallery a New York. Attualmente vive e lavora a Londra.

 

 

 

1 Comment
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    Rosalba C.
    Pubblicato: 17:59h, 15 Novembre Rispondi

    Adoro Mark Quinn. Grazie.

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