Elizabeth is the new Marilyn

Elizabeth is the new Marilyn

[dfd_heading content_alignment=”text-left” enable_delimiter=”” style=”style_10″ title_font_options=”tag:h1|color:%23c2451f” subtitle_font_options=”tag:h3″]Elizabeth is the new Marilyn[/dfd_heading]

Due Regine Pop del XX secolo a confronto.

Michael Moebius. Particolari.

Classe 1926, una bionda, l’altra bruna, una americana, l’altra molto inglese, una regina d’Inghilterra, l’altra regina dello star system hollywoodiano: cosa hanno in comune due delle donne più iconiche del XX secolo?

Chi era Marilyn Monroe?

Marilyn Monroe nasce il giorno 1 giugno 1926 col nome di Norma Jeane Baker Mortenson da una donna affetta da gravi disturbi mentali. La piccola Norma trascorre un’infanzia molto travagliata a causa delle condizioni di salute della madre che non le consentivano di prendersi cura della bambina, costretta quindi a essere affidata continuamente a famiglie sconosciute o a vari orfanotrofi. In questa situazione di estremo disagio affettivo, Marilyn cerca di trovare stabilità sposandosi a soli sedici anni con il ventunenne James Dougherty ma, dati questi presupposti, il matrimonio fallisce prematuramente.

In quel periodo Marilyn trova lavoro presso un’industria aeronautica produttrice di paracaduti. Il fotografo David Conover, documentando il lavoro delle donne nell’industria bellica, non può fare a meno di notarla e le propone di percorrere la carriera di modella; Marilyn accetta il lavoro che le cambierà il destino.

Da quel momento, grazie anche al fotografo André de Dienes, conquista le copertine di prestigiose riviste, finché non viene notata da Hollywood che le apre le porte del cinema. Divorzia dal primo marito, tinge i capelli di uno scintillante biondo platino e cambia il suo nome in Marilyn Monroe, usando il cognome da nubile della madre. La trasformazione in atto la porterà ad essere una delle donne più desiderate del XX secolo.

La diva Marilyn Monroe.

La diva.

La sua carriera di attrice inizia con significative parti da comparsa che col tempo diventano sempre più importanti lanciandola nell’olimpo delle attrici hollywoodiane più famose del mondo: film come Eva contro Eva e Giungla d’asfalto le permettono di recitare al fianco di attori del calibro di Ginger Rogers e Cary Grant.

Gli uomini preferiscono le bionde, Niagara, Come sposare un milionario e Quando la moglie è in vacanza sono solo alcuni dei titoli delle pellicole con i quali Marilyn Monroe si conferma una delle star più amate e conosciute dal pubblico mondiale.

Marilyn crede ancora nell’amore e sposa prima Joe DiMaggio, famoso giocatore di baseball, da cui divorzia nel giro di un anno e poi il commediografo Arthur Miller che nel 1962 scrive per lei Gli spostati, ma nello stesso anno anche loro divorziano. A causa dell’inaffidabilità dovuta alle continue crisi isteriche, ai ritardi e al consumo eccessivo di alcol, Marilyn viene licenziata dal set del suo ultimo film Something’s Got To Give, rimasto incompiuto e, solo un mese più tardi, nella notte fra il 4 e il 5 agosto 1962, viene trovata morta nella sua casa, apparentemente suicida.

Molti sono i misteri che avvolgono la morte dell’attrice, ma sono proprio questi misteri che hanno contribuito in maniera significativa a fare entrare Marilyn nel mito, rendedola immortale.

Marilyn Monroe e la Pop art.

Opera di Andy Warhol.

Deturpata, decorata, truccata con colori acidi, strappata: sono solo alcuni degli esempi di come anche l’arte contemporanea abbia sfruttato l’immagine di Marilyn Monroe.

La Pop art, di cui Andy Warhol è il stato protagonista indiscusso, cercando di rivelare i meccanismi che regolano la società del consumo, eleva a rango di opere d’arte gli stessi oggetti e prodotti di consumo che si trovano sugli scaffali dei supermercati, ingigantendoli, mitizzandoli, rendendoli ancora più desiderabili prendendo spunto dal mondo della pubblicità.

I personaggi famosi, nella loro connotazione pop, diventano anch’essi materiale di consumo di cui usufruire, da poter “consumare” quando se ne ha la voglia grazie anche all’ausilio della tecnologia, stampa e televisione prime tra tutte che permettono di ripetere all’infinito quelle immagini ed essere sempre disponibili.

Marilyn Monroe come la Campbell Soup.

Così come possiamo trovare sugli scaffali del supermercato la Zuppa Campbell tanto cara a Andy Warhol e che sua madre gli preparava quando non aveva voglia di cucinare aprendo il barattolo e versando il contenuto in una pentola, così il personaggio pop, nella fattispecie Marilyn Monroe, diventa per l’artista un prodotto di cui poter disporre quando e quante volte vogliamo, andando al cinema, accendendo la tv o semplicemente sfogliando una rivista; i colori per ritrarla sono acidi, quasi fluorescenti, per riprendere le luci dei neon tipiche dei cartelloni pubblicitari. La riproducibilità all’infinito di un prodotto o di un’immagine è una costante dell’epoca industriale nella società del consumismo rappresentata dalla Pop Art.

Opera di Mimmo Rotella.

Tra i mille artisti che hanno utilizzato l’immagine di Marilyn come musa ispiratrice per il loro lavoro dobbiamo ricordare Mimmo Rotella, considerato uno dei maggori protagonisti della scena artistica della seconda metà del XX secolo. I suoi lavori si inseriscono nelle correnti artistiche del Nouveau Réalisme e della Pop art internazionale. Rotella si convince che la pittura è un mezzo attraverso il quale non riesce più a esprimere in maniera esaustiva il suo sentire più profondo e scopre il manifesto: passeggiando per le vie di Roma rimuove dai muri le immagini stampate sui manifesti e incolla sulla tela quei volti lacerati e strappati, dando vita ai suoi famosissimi décollage.

Marilyn è stato uno dei soggetti più amati da Mimmo Rotella per i suoi décollage, più ricercati dai suoi collezionisti e di conseguenza più quotati dal mercato.

Chi è Elisabetta II d’Inghilterra?

Queen Elizabeth.

Il 21 aprile del 1926 nasce a Londra Elizabeth Alexandra Mary, figlia maggiore di re Giorgio VI e di sua moglie Elizabeth Bowes-Lyon. Letteratura, teatro, arte e musica: sono queste le stimolanti attività che contrassegnano la sua infanzia; una delle sue passioni più grandi comunque rimarrà l’equitazione, attività che impara sin da piccola.

Il padre di Elisabetta, Giorgio VI, diventa re nel 1936 in seguito all’abdicazione del fratello Edoardo VIII.

Il 20 novembre 1947 a 21 anni Elizabeth sposa il Duca di Edimburgo, un suo lontano cugino; da questo matrimonio nasce il loro primo figlio, Carlo, oggi Principe del Galles, e poi la principessa Anna, Andrea ed Edoardo..

Alla morte di Giorgio VI, Elisabetta, legittima erede al trono, diventa Queen Elizabeth II. Viene incoronata con una fastosa cerimonia all’abbazia di Westminster il 2 giugno 1953.

La Regina Elisabetta e la Pop art.

“Queen Elizabeth II of the United Kingdom” Andy Warhol.

I colori sgargianti della Pop Art illuminano anche i famosi ritratti della regina Elisabetta II fimanti da Andy Warhol. Leggende metropolitane asseriscono che una volta l’artista disse che sarebbe voluto essere famoso come la Regina d’Inghilterra; forse fu proprio questo il motivo che nel 1985 lo spinse a realizzare queste splendide opere che sono entrate a far parte della Royal Collection britannica quando la Regina Elisabetta II si è concessa un bel regalo per celebrare i suoi primi sessant’anni di regno. I celebri ritratti di Sua Maestà in formato Pop firmati Andy Warhol sono stati acquistati dalla Royal Collection per andare ad arricchire e colorare la collezione personale del castello di Windsor.

Opera dedicata alla Regina Elisabetta. Idollz, Dito von Tease.

Notevoli sono anche i lavori pop dell’artista Michael Moebius che ritrae Queen Elizabeth mentre gonfia un palloncino utilizzando una gomma da masticare e il digitatal artist Dito Von Tease che la ritrae come una bambola.

Erotismo e rigida sensualità.

Anche se Marilyn non è più tra noi ormai da molti decenni, il suo mito vive attraverso l’arte, i media e la nostra memoria, continuando a farci sognare. Ma Sua Maestà la regina, seppur non utilizzando lo strumento dell’erotismo, risulta una presenza magnetica che catalizza l’attenzione di tutto il mondo perché attraverso la sua rigida sensualità ci catapulta in un modo magico e irreale dove esistono ancora Re, Regine e Principesse con castelli e carrozze dorate, trasformando il frutto della nostra immaginazione in un divertente e intellettuale prodotto Pop.

The Queen.

9 Commenti
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    Alessia
    Pubblicato: 15:29h, 11 Febbraio Rispondi

    Elizabeth is the new Marilyn…geniale comparazione! Complimenti Antonio. Copieresti un link dove possiamo leggere qualcosa di più su Dito Von Tease?

    • Antonio De Renzo
      Antonio De Renzo
      Pubblicato: 13:18h, 14 Febbraio Rispondi

      Ciao Alessia,
      Presto posterò un articolo tutto dedicato a Dito Von Tease… Un artista che adoro!
      Rimaniamo in contatto…

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    Artxart
    Pubblicato: 15:34h, 11 Febbraio Rispondi

    Mimmo Rotella è stato un mito. Geniale e originale. Che monografia mi consiglieresti di leggere sull’artista?

    • Antonio De Renzo
      Antonio De Renzo
      Pubblicato: 22:02h, 13 Febbraio Rispondi

      Ciao Artxart,
      esistono diverse monografie del grande maestro, alcune molto importanti, a edizione limitata e che posso arrivare a costrare alcune migliaia di euro!
      Io trovo ben fatta la monografia intitolata “Mimmo Rotella. Décollages e retro d’affiches”, edito da Skira e curata da Germano Celant. Con circa 30 euro puoi avere una monografia fantastica!

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    Alfiere nero
    Pubblicato: 16:55h, 11 Febbraio Rispondi

    Michael Moebius: le sue opere sono estremamente ironiche. Oltre Marilyn ed Elizabeth, quali sono le altre sue opere?

    • Antonio De Renzo
      Antonio De Renzo
      Pubblicato: 21:48h, 13 Febbraio Rispondi

      Ciao Alfiere nero,
      Marilyn con la regina Elisabetta sono delle opere iconiche. Molto popolari sono anche le opere raffiguranti Audrey Hepburn.
      Diverse sono le incursioni nel mondo della moda e dello spettacolo con le conigliette di Playboy in primo piano.
      Se volessi vedere le sue opere, potresti visitare il sito dell’artista http://www.moebiusart.com.

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    Miriam F.
    Pubblicato: 14:40h, 15 Novembre Rispondi

    Bellissimo articolo!

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    Anonimo
    Pubblicato: 14:24h, 18 Aprile Rispondi

    Your way of describing the whole thing in this piece of
    writing is really pleasant, all be able to effortlessly understand it. I love Marilyn
    Thanks a lot.

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    Diana
    Pubblicato: 01:26h, 21 Giugno Rispondi

    Dio Salvi la regina…anche se col mio nome di battesimo, non dovremmo avere molta sintonia!

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