Alla ricerca del tempo perduto

Alla ricerca del tempo perduto

[dfd_heading content_alignment=”text-left” enable_delimiter=”” style=”style_10″ title_font_options=”tag:h1|color:%23c2451f” subtitle_font_options=”tag:h3″]Alla ricerca del tempo perduto[/dfd_heading]

Murakami e l’opera di Proust.

“Che ne dici di leggere “Alla ricerca del tempo perduto” di Proust? – disse Tamaru. – Se non l’hai fatto, sarebbe l’occasione adatta per leggerlo tutto.
-Tu l’hai letto?
– No. Non sono mai stato in prigione, e non ho mai dovuto nascondermi a lungo. Dicono che se non si hanno occasioni di questo tipo, è difficile leggerlo integralmente.”

Copertina del libro “1Q84” di Murakami.

Uno scambio memorabile estratto dal romanzo 1Q84 di Aruki Murakami, dove i due personaggi, Aomane e Tamaru, dialogano sulla possibilità di leggere l’opera più famosa di Marcel Proust e sulla necessità di avere molto tempo a disposizione per farlo, visto che la protagonista femminile era costretta a un esilio che sarebbe durato per diversi mesi.

Infatti le 5452 pagine che compongono quest’opera monumentale, risultano come una scalata complessa e faticosa anche per chi è abituato a divorare libri e romanzi di ogni tipo. Ma una volta raggiunta la vetta, respirerete un’aria sublime.

Analisi di un capolavoro.

Alla ricerca del tempo perduto, considerato uno dei più grandi capolavori della letteratura del Novecento, è diviso a sua volta in sette romanzi:

• Dalla parte di Swann;

• All’ombra delle fanciulle in fiore;

• I Guermantes;

• Sodoma e Gomorra;

• La Prigioniera;

• Albertine scomparsa;

• Il Tempo ritrovato.

In quest’opera colossale ci viene rivelata un’intera società, nell’arco di tempo che va dal 1880 al 1920, dove la protagonista assoluta è l’aristocrazia francese fotografata nel momento in cui si avvicina al declino, dopo il già duro colpo ricevuto 100 anni prima durante la Rivoluzione francese. Tutti i suoi affascinanti personaggi sono soggetti ai quali la vita ha sottratto qualcosa, ma la memoria, attraverso il mezzo dell’arte, può salvare la bellezza dal potere distruttivo del tempo.
Alla ricerca del tempo perduto può essere considerato come una sorta di romanzo iniziatico per lo scrittore Marcel Proust innamorato dell’immagine delle due fascinose protagoniste, Odette de Crécy e Oriane de Guermantes.

Vecchie pubblicazioni di “Alla ricerca del tempo perduto”.

Odette: la bella prostituta dalle aspirazioni aristocratiche.

Odette è una ex cocotte.

Proust ammira Odette de Crécy, trovandola di grande bellezza ed è affascinato da lei anche solo nel vederla passeggiare con le sue toilettes che considera delle effimere opere d’arte destinate a vivere un solo giorno.
Lo scrittore si interessa soprattutto all’evoluzione del suo salotto e alla sua ascesa sociale: inizialmente Odette sposa Charles Swann, un borghese colto e raffinato che per colpa di sua moglie è malvisto dalla società dell’epoca e dalla famiglia stessa di Proust; riesce presto a insersi negli ambienti più ricercati e il suo salotto, dove Odette per snobismo ha l’abitudine di usare molte parole inglesi anche quando non ce n’è bisogno, ha un gran successo. Odette riceve regolarmente visite di persone che appartengono all’entourage dei Guermantes come ad esempio Louis de Turenne, il principe di Agrigento, Hannibal de Bréauté.
Dopo la morte di Swann sposa il Conte di Forcheville e sperpera una parte della sua fortuna.
Alla fine diventa l’amante del duca di Guermantes, marito di Oriane, riuscendo finalmente a compiere la sua scalata sociale.

Oriane: la nobile fata dal cuore di ghiaccio.

Oriane è una nobile dell’alta aristocrazia.
Sono molti gli escamotage che Proust utilizza per conoscere Oriane de Guermantes. Al di là della sua persona fisica, Oriane è una figura simbolica, quasi fiabesca; appartiene a una nobile famiglia le cui radici affondano nella storia della Francia, i cui antenati popolano le leggende e vivono nelle finestre e nei rosoni di vetro colorato delle chiese. La sua presenza esalta la bellezza dei luoghi che frequenta e dà loro un’aura di mistero che in realtà non possiedono. Il salotto di Oriane è uno dei più esclusivi e ambiti di Parigi. Ma come spesso accade alle donne che esercitano un potere così forte, anche se a volte sembrano gentili con gli umili, Odette è capace di estreme crudeltà d’animo.

Chi è Marcel Proust?

Ritratto di Marcel Proust.

Nato da una famiglia dell’alta borgesia, Marcel Proust venne alla luce a Parigi nel 1871.

Nel 1893 il poeta fu introdotto nei milieu aristocratici da Robert de Montesquiou, esperienza che fornì allo scrittore molti spunti per la creazione dei suoi personaggi. Il suo vissuto e la sua personalità sono stati coltivati e segnati da un entourage prevalentemente femminile, rappresentato soprattutto dalla figura di sua nonna e di sua madre, con le quali aveva un rapporto molto profondo che sfiorava la morbosità a causa anche dei suoi problemi di salute causati dall’asma.
La morte delle due donne destabilizza ulteriormente la fragile personalità dello scrittore. Dopo questi infausti eventi, la sua attività letteraria diventa più intensa ed è nella solitudine della sua casa asettica, con le pareti ricoperte di fogli di sughero per isolarsi il più possibile anche acusticamente, che crea uno dei più importanti romanzi della letteratura mondiale, A la recherche du temps perdu, i cui sette volumi sono stati pubblicati tra il 1913 e 1927.

Una pagina manoscritta da Proust.

In tutte le sue opere, Proust mette in relazione il tempo, la memoria e la scrittura. Divenuto famoso anche per la lunghezza delle sue frasi punteggiate dal peculiare ritmo definito “asmatico”, Marcel Proust rimane indiscutibilmente una colonna portante della letteratura francese.

Le amate ed emblematiche madeleine di Proust.

Muore a Parigi il 18 novembre del 1922 esausto, a causa di una bronchite trascurata.

5 Commenti
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    G.Santoro
    Pubblicato: 14:55h, 11 Febbraio Rispondi

    Un’opera che ti cambia la vita. Ho finito di leggere “Alla ricerca del tempo perduto” qualche hanno fa e ancora mi manca la sensazione che mi dava sfogliare le pagine di questo capolavoro.

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    Claudia Belotti
    Pubblicato: 16:07h, 11 Febbraio Rispondi

    Ciao Artangy/Antonio, mi ha affascinato molto il tuo articolo e i commenti che lo seguono ma mi spaventa di iniziare a leggere un libro di oltre 5000 pagine!!!!

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    Giuseppe
    Pubblicato: 16:39h, 11 Febbraio Rispondi

    Io consiglio di leggerlo attraverso un e-book… si perde il fascino della carta ma almeno si risparmia una slogatura al polso visto il peso anche fisico dell’opera di Proust…

    • Antonio De Renzo
      Antonio De Renzo
      Pubblicato: 04:28h, 15 Febbraio Rispondi

      Ciao Giuseppe,
      Anch’io l’ho letto grazie al mio e-book, durante le mie lunghe notti insonni!!! Anche se non nascondo che aspetto che qualcuno mi regali una versione cartacea da inserire nella mia libreria!

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    ปั้มไลค์
    Pubblicato: 09:38h, 08 Luglio Rispondi

    Like!! Great article post.Really thank you! Really Cool.

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